5 ottobre 2015

Di tutto un po' • 3 | Lost in translation

Buongiorno wordsbookiani!!!!

Era una vita che non pubblicavo un appuntamento con la rubrica Di tutto un po'. In questi giorni sono stata spinta da un forte curiosità sui libri particolari che ci circondano e ho deciso di presentarvene alcuni. Con oggi spero spero di ritornare più attiva con questa rubrica, la cadenza rimarrà casuale ma cercherò di pubblicarla almeno una volta al mese!

Beh ora che mi sono schiarita le idee partirei con il libro di questo appuntamento: Lost in Translation: An Illustrated Compendium of Untranslatable Words from Around the World di Ella Frances Sanders.


Di tutto un po'

Rubrica, a cadenza casuale, dove vi racconterò qualcosa di diverso dal solito
ma sempre inerente al mondo dei libri.

Lost in translation
di Ella Frances Sanders

Editore: Ten Speed Press
Pagine: 112
Prezzo: 12,13 $
Formato: Cartaceo
Data d'uscita: 16 settembre 2014
Link acquisto: amazon.com

Trama:
Sapevate che la lingua giapponese ha una parola per esprimere i raggi di sole che attraverso le foglie degli alberi? O che esiste una parola finlandese per la distanza che una renna può percorrere prima di dover riposare?
Lost in Translation porta alla vita più di cinquanta parole, che non hanno traduzioni dirette, con incantevoli illustrazioni struggenti e definizioni umoristiche. Spesso queste parole forniscono comprensione delle culture da cui provengono, come per esempio la parola brasiliana per definire il passaggio delle dita tra i capelli di un amante, la parola italiana per essere commosso fino alle lacrime per una storia, o la parola svedese per una terza tazza di caffè.
In questa esplorazione intelligente e divertente viene resa la sottigliezza della comunicazione, troverete nuovi modi per esprimere se stessi mentre ci si perde nell'arte della traduzione imperfetta.

Ella Frances Sanders
È una scrittrice per necessità e un'illustratrice per caso. Attualmente vive e lavora nella città di Bath, nel Regno Unito, senza un gatto.
Ha lavorato per Maptia nel corso del 2013, e verso la fine di questo periodo, ha scritto e illustrato un post sul blog che è diventato virale, mettendo in moto una serie di eventi imprevedibili e meravigliosi. La più importante di queste è stata la pubblicazione del suo primo libro, a settembre 2014 (per Ten Speed ​​Press) dal titolo Lost in Translation - un compendio di parole intraducibile da tutto il mondo, che si è finita sulla lista del NYT Travel Bestseller per diversi mesi ed è ora, forse ironicamente, in procinto di essere tradotto in molte altre lingue. Lei ancora non sa esattamente come tutto è successo, ma un secondo libro è in produzione, e le cose sembrano andare bene.
Potete trovarla sul suo sito personale dedicato al libro: untranslatablebooks.com


Questo libro mi ha colpito subito, vedere che nelle altre lingue esistono parole che non possiamo tradurre mi ha fatto sorridere, e pensare che qualcuno si sia dilettato nel cercarle e nel trovare un modo per tradurle riportandole su carta mi ha affascinato.
Girovagando sul web ho avuto modo di vedere alcune immagini che rappresentano queste parole e mi farebbe davvero piacere che tra i Paesi che hanno deciso di tradurlo ci fosse anche l'Italia. Poterlo avere tra le mani e sfogliarlo deve essere davvero divertente.

La storia di come è nato questo romanzo è molto singolare. È nato in modo virale, sul web ha scatenato il successo e il tutto è stato frutto di un post pubblicato sul blog Maptia per il quale questa scrittrice ha lavorato. [fonte: untranslatable books]

Wabi-sabi
[Giapponese]
Vedere il bello nelle imperfezioni
Karelu
[Tulu Indian]
Il segno lasciato sulla pelle da qualcosa di stretto
Gezelling
[Finlandese]
La distanza che una renna può percorrere
prima di dover riposare
Akihi
[Hawaiano]
Il momento in cui inizi a camminare
e dimentichi le indicazioni appena chieste.
Glas wen
[Gallese]
Lo si dice di chi fa un sorissetto sarcastico
Pisan Zapra
[Malese]
Il tempo necessario per mangiare una banana
Tsundoko
[Giapponese]
Lo si dice di un libro comprato ma non letto.
Solitamente impilato insieme ad altri non letti
Commuovere
[Italiano]
No sto a dirvi cosa significa, ma è bello vedere
che anche parole italiane non hanno traduzione


Dopo queste immagini che ho trovato in rete su alcuni termini che sono presenti in questo libro, vi chiedo: vi incuriosisce? A me tantissimo, ci sono parole che esprimono termini che non mi sarei mai immaginata. Voglio dire quello per le renne mi ha davvero scioccata e fatta sorridere.
Poi ci sono quelli inerenti ai libri, ora Tsundoku sarà una delle parole più usate da me in assoluto!!
Cosa ne pensate, quale tra queste proposte vi piace di più?
Ciaooooo ^_^

6 commenti

  1. Adoro scoprire cose così curiose!
    La cosa più divertente è che queste parole hanno dei significati così assurdi che mi chiedo come sono nate!

    Non pensavo che 'commuovere' non avesse un significato traducibile in altre lingue! Sono rimasta spiazzata!
    Il tempo necessario per mangiare una banana è fantastico.

    'Hey, aspetta un Pisan Zapra!'
    E praticamente hai detto 'sto mangiando una banana, aspetta un attimo' ahah

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    1. Si infatti, ci sono termini davvero curiosi che traducono cose che non avrei mai pensato. “Pisan Zapra” ne è un esempio clamoroso, non credo che avrei mai pensato di usarlo in una frase ma a quanto pare si può! Del tipo:
      X: “Stai arrivando?”
      Y: “Si, Pisan Zapara!”
      Ahahahahaha

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  2. Ma che bel libro!! Mi attira tantissimo XD Oltre ad essere molto interessante deve essere anche divertente, in qualche modo!!

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    1. Mentre ne cercavo alcuni sul web sono incappata in termini divertentissimi, come alcuni citatati nel posto. È stato divertente e interessante cercare informazioni al riguardo!

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  3. Questo libro è interessantissimo! *o*

    Studio giapponese quindi so quanto è difficile tradurre certe espressioni senza un corrispettivo nella nostra lingua. Però sarei molto curiosa di sapere quali sono le altre parole presenti!

    Anche io son rimasta sconvolta da 'commuovere' :°D
    La nostra lingua è meravigliosa ma tra tutte le parole particolari che abbiamo non pensavo che proprio questa non avesse un corrispettivo in altre lingue.

    Poronkusema è bellissima ahaha
    Alla prima occasione cercherò di usarla!

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    1. Si, ci sono un mucchio di parole e a essere sinceri alcune mi hanno stupito davvero tanto. L'idea di ”intraducibilitá“ mi fa sorridere. Non pensavo ci fossero così tante parole senza un corrispettivo!

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