26 maggio 2017

Quattro chiacchiere con Davide Bottiglieri

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Buongiorno wordsbookiani!

Quali programmi avete per il fine settimana? Come potete intuire dal titolo oggi si chiacchiera qui su Words of books. Infatti ho il piacere di ospitare Davide Bottiglieri con il suo romanzo Omicidi in si minore edito da Les Flaneurs Edizioni...


Il romanzo


Omicidi in si minore
OMICIDI IN SI MINORE
di Davide Bottiglieri


Editore: Les Flaneurs Edizioni
Formato: Cartaceo • Prezzo: € 16,00 • Pagine: p. 280 • Uscita: 15 marzo 2017

TRAMA:
Cluj, dicembre 1780. In una fredda e sinistra giornata d’inverno, piazza Unirii è stracolma per assistere all’ennesimo spettacolo di morte. Ad alzare il sipario su questa nuova esecuzione, è stato il neo ispettore Ljudevit Alecsandri, il cui nome è sulla bocca di tutti i cittadini per le vicende che l’hanno visto protagonista nei mesi precedenti a quel momento. La vita apparentemente tranquilla di un remoto paese della Transilvania sta per conoscere terribili vicende. Le sue vie e le sue genti, intrise di superstizione e mistero, saranno invase da un’ombra oscura che porta con sé una scia di paura e morte. Sarà il giovane ispettore a dover far fronte a questa situazione che, però, nasconde una terribile minaccia: riuscirà il suo lato oscuro, quel secondo Ljudevit Alecsandri, a non riemergere ed essere associato lui stesso al demone che abita Cluj?
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Intervista a Davide Bottiglieri


La scorsa settimana ho avuto il piacere di scambiare qualche email con Davide Bottiglieri e dopo qualche scambio è stato un piacere poter approfondire la sua conoscenza con un'intervista...

D: Partiamo dal principio, ci racconteresti chi è Davide nella vita di tutti i giorni?
R: Ciao e grazie a te dell'opportunità! Davide nel quotidiano è un ragazzo come tutti: studio ingegneria biomedica alla Federico II di Napoli e coltivo passioni come la scrittura e il tiro con l'arco. Sono un tipo molto socievole nonostante ami anche la solitudine.

D: Come è nata l’idea per “Omicidi in si minore"?
R: L'idea è nata quando avevo diciassette anni e in risposta a una particolare insoddisfazione da lettore. Dopo l'ennesimo libro bocciato (non per demeriti degli autori, sia chiaro), scelsi di scrivere qualcosa che piacesse a me sotto tutti gli aspetti!

D: Quali sono le tematiche principali del tuo romanzo?
R: Il libro affronta tre tematiche principali in accordo con la Sonata in si minore di Listz cui il titolo fa riferimento: fede, dualismo e fallibilità.
Il teocentrismo è evidente. Il romanzo si apre nella cattedrale di Cluj durante l'atto di confessione del protagonista al quale viene negato il perdono. Già dalle prime pagine il lettore può vedere un personaggio combattuto e che soffre la condanna delle Sacre Scritture ai danni della sua anima. La fede del protagonista viene, in maniera sempre più marcata, messa a dura prova dagli eventi che lo travolgono fino a spezzarla definitivamente.
Durante l'evolversi della trama, il personaggio principale si trova a fronteggiare due avversari: l'assassino, che lo metterà più volte sotto scacco, e il mostro dentro di sé che appare essere della stessa natura dell'uomo cui dà la caccia. Da qui il dualismo: bene e male si scontrano fino a mescolarsi del tutto, bianco e nero sfumano i loro contorni fino a proporre al lettore solo tonalità di grigio. Al termine del libro non si riuscirà a distinguere più il buono dal cattivo.
Ho voluto distaccarmi quanto più possibile dai personaggi stereotipati proposti troppo spesso nei gialli: nessun antieroe che applica le proprie leggi per le strade insanguinate, nessun supereroe dalla soluzione pronta sei binari. Ho cercato di rendere il protagonista più umano possibile, mostrandolo al lettore fallibile e corruttibile. Ne ho motivato le scelte e ho messo in evidenza la sofferenza scaturita dalla necessità di scendere a compromessi. Ho sviluppato il tema della fallibilità seguendo catene di causa-effetto: l'ispettore paga sulla propria pelle ( è il caso di dirlo! ) le scelte sempre più azzardate che compie per arrivare alla soluzione del caso.

D: ​Ci puoi parlare un po' dei personaggi?
R: I personaggi sono davvero numerosi e ho dato a tutti un background psicologico. Helena è il personaggio femminile principale: predatrice per eccellenza, si distacca dalla figura della donna del XVIII secolo mostrandosi indipendente, disinteressata dagli impegni mondani che il suo rango sociale le impone, incuriosita all'inverosimile dalle indagini che il protagonista conduce e al quale darà un aiuto fondamentale per la risoluzione del caso. Sir Edward Gordon Wordswarth è il personaggio più subdolo del libro: vanesio e ossessionato dal protagonista, cerca costantemente di indottrinarlo a una vita cinica e perfezionista durante i loro numerosi incontri. Mostra in più occasioni lati “disturbati” e irrazionali della sua complessa psiche che inducono il protagonista ( e con lui il lettore ) a sospettare che celi ben più di un segreto. L'ispettore Petrescu è il capo del Plotone d'esecuzione, mentore del protagonista, verso cui prova un affetto quasi paterno. Si affida al talento di quest'ultimo per la risoluzione dei casi, dando un valido contributo. Come tanti altri personaggi, anche lui ha degli scheletri nell'armadio che preferirebbe non venissero svelati. Infine voglio menzionare l'Uditore, principale figura criminale di Cluj al quale l'ispettore si rivolge in un momento di debolezza. Crudele e senza scrupoli, palesa evidenti segni di uno squilibrio mentale che lo rende imprevedibile anche per il protagonista.

D: Hai sempre pensato di scrivere Thriller?
R: No, ho scritto anche una raccolta di racconti fantasy per ragazzi e numerosi racconti in altro stile (horror, psicologico...). Amo anche la poesia, ma devo ammettere che il thriller è per ora lo stile che maggiormente si incastra con il mio stile di scrittura.

D: Come è nata la tua passione per la scrittura?
R: Ho iniziato a scrivere durante gli anni liceali. Avevo un blog in cui pubblicavo racconti in stile noir con cadenza settimanale. Mi esercitavo ed era una piccola bozza del tipo di scrittura che posseggo oggi e che continua a evolversi, inoltre vedevo che i miei scritti piacevano e iniziai persino ad avere dei “follower” fissi. Chiusi il blog, ma continuai a scrivere conservando ogni elaborato che successivamente presentai a diverse case editrici durante concorsi letterari.

D: Hai qualche nuovo progetto di cui puoi svelarci qualcosa?
R: Sto iniziando un ciclo di presentazioni. La prima si è tenuta a Salerno, la mia città, presso la Libreria Feltrinelli. Seguiranno tre presentazioni presso le Librerie Mondadori di Napoli, Cava de' Tirreni e Agropoli durante i mesi estivi. A inizio settembre potrebbe partire un progetto di presentazioni nei licei di Salerno, cui seguirà la presenza a un festival del libro a fine settembre. In autunno probabilmente ci sarà un tour in Puglia. Per quanto riguarda la scrittura, sto terminando la stesura del secondo thriller, collegato al primo e le cui prime pagine sono presenti a termine del libro. Presto spero di poter dare notizia di progetti importanti le cui basi sono state gettate settimane fa. Un po' di pazienza!

D: Mi consiglieresti un romanzo? Magari quello che ti ha fatto pensare di iniziare a scrivere?
R: Di romanzi che mi hanno colpito e in qualche modo condizionato la mia scrittura ce ne sono un bel po', a partire dai romanzi su Sherlock Holmes di Conan Doyle, fino a Il ritratto di Dorian Gray di Wilde, passando per Le notti bianche di Dostoevskij. Ognuno di questi ha contribuito all'evoluzione di una parte del mio stile di scrittura. Circa il secondo thriller dal titolo “Prove per un requiem”, mi è stato molto utile studiare La cruna dell'ago di Ken Follett.

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E voi cosa ne dite, siete curiosi di leggere Omicidi in si maggiore?
Ciaoooooooo!

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