18 giugno 2016

Italian reports • 56

Buon pomeriggio wordsbookiani!!!

Eccoci arrivati all'ultima segnalazione di oggi nella rubrica Italian reports. In quest'ultimo appuntamento ho il piacere di segnalarvi Dream Bender di Eveline Durand che mi ha colpito subito per la trama diversa dal solito. E poi la copertina mi piace molto e sicuramente l'ho guardata più e più volte. Ora vi lascio tutti i dettagli del romanzo e dopo un piccolo estratto così che possiamo conoscerlo meglio...

Italian reports
Sotto questa categoria verranno inserite tutte le segnalazioni di autori emergenti italiani


Dream bender
Dream bender
di Eveline Durand

Editore: Self publishing
Pagine: 264
Prezzo: 12,48 €
Formato: Cartaceo
Data d'uscita: 13 giugno 2016
Link acquisto: amazon.it

Trama:
Se ti dicessero che la capacità di controllare i sogni fosse in realtà una dote?
Se un'organizzazione cercasse chi possiede queste abilità per addestrare degli agenti speciali, chiamati Dream Benders?
Jordan Skinner è tra quel due per cento di persone con simili qualità.
Da adolescente, assieme alla sua famiglia sgangherata, viene sottoposta a un esperimento per testare il suo potenziale.
Riesce a sfuggire all'organizzazione, ma non ad Alexander Shelton, il Dream Bender che per primo ha scoperto il suo talento e adesso la vuole nel suo team di ribelli.
Alexander, detto Lex, la introduce nel suo mondo onirico con simulazioni che la mettono a dura prova, spaventandola e poi seducendola in sogno.
Jordan accetterà il compito per dare finalmente una svolta alla sua vita deludente, o sarà l'eccentrico Lex a farla capitolare con le sue stimolanti vessazioni?
Vittima consenziente del suo dispotico mentore, riuscirà a piegare i sogni come una vera Dream Bender?

Eveline Durand
Eveline Durand è nata nel 2016.
Contemplando che il suo vero nome non le è mai andato a genio, un'aspirante scrittrice decide di inventarsi un alter ego letterario e accetta che quella sua scelta sia sintomo di una timidezza insospettabile.
Non ha una formazione da liceo classico e spesso prende per buone le valutazioni delle sue lettrici beta: amiche e sorelle. Dopo qualche colpo al suo ego e la giusta maturazione dovuta all'età, ha imparato ad accettare le critiche e spera di incrementare le sue competenze. In passato, col suo vero nome è riuscita a pubblicare per due case editrici con contributo. Entrambe le esperienze non sono state molto gratificanti ma da queste è riuscita a imparare qualcosa.



«E come mai sento le tue labbra... nonostante io non...».
«Sta' zitta, Jordan». Continuò ad annebbiarmi la testa coi suoi baci sulla mia pelle nuda. Non avevo più un centimetro di stoffa addosso e la cosa non solo non mi sorprendeva, mi eccitava...
Quando circondò il mio seno con la sua lingua sconosciuta, quel contatto mi strappò un gemito. Non provavo alcuna vergogna, solo un torbido bisogno di continuare. Scese con le labbra sottili fino all'ombelico, facendomi dischiudere le ginocchia. La temperatura della sue dita si rivelò in netto contrasto con la mia pelle, rendendomi partecipe di ogni lento disegno su di me, su quella parte che solo io osavo esplorare di tanto in tanto, quando ero da sola, sotto la doccia...
La sua carezza era struggente, indistinta, non ero in grado di confermare cosa mi stesse facendo, sapevo solo che volevo di più. Inarcai la schiena e subito le sue mani afferrarono entrambi i seni, per poco non gridai quando vidi la sua chioma scura scendere ancora più in basso.
Mi sta davvero facendo... questo?
Gemette quando iniziò ad assaggiarmi, a torturarmi...
Dio, come faceva a indurre in me quelle sensazioni se non le avevo mai provate? Ilmio fisico si accese e la mia stessa voce risuonò lungo il corridoio.
E proprio come accade nei sogni, mi lasciai andare senza tante spiegazioni, finché non divenne tutto troppo intenso da sopportare.
Lui non era lì, la sua bocca su di me non era vera, anche se sentivo realmente il suo tocco. Le sue attenzioni scivolarono attraverso quella nebbia di appagamento che non avevo ancora sperimentato con nessuno, rompendo gli argini delle mie inibizioni. Fu allora che lo afferrai per i capelli, incitandolo a darmi tutto quello che era in grado di offrire. Al diavolo la vergogna! I sensi di colpa li avrei affrontati più tardi!
«Così intensa» sussurrò prima di fare un ultimo affondo con la sua lingua implacabile.
Il piacere mi colpì a sorpresa, trovandomi goffa e impreparata. Da qualche parte sentii la mia essenza sussultare, per poi rilasciare di colpo la tensione.
Le lenzuola divennero pesanti sulla mia pelle, il copriletto scivolò chissà dove e l'eco di un' eccitazione appena consumata si disperse nel silenzio.
E così mi risvegliai.

Allora cosa ne pensate di questo nuovo romanzo?
A domani!! Ciaooooooo ^___^

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