26 marzo 2016

Italian reports • 39

Ri-buongiorno wordsbookiani!!!

Eccoci con il secondo appuntamento con Italian reports, e eccoci con il nuovo romanzo che vi segnalo. Caldo sangue di Suanna F. Roberti, edito da Odissea Digital. Un romanzo Paranormal erotico decisamente fuori dagli schemi.
Un romanzo che tratta la vita di Ranieri Dei Soldati, un vampiro romano di 514 anni innamorato da sempre di Violante, una donna semplice di 35 anni, madre di un figlio di 3 anni.
Vi avverto già che nel romanzo sono presenti altissime connotazioni erotiche.


Italian reports
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Caldo sangue
Caldo sangue
di Suanna F. Roberti

Editore: Odissea Digital
Pagine: 707
Prezzo: 3,99 €
Formato: eBook
Data d'uscita: 03 novembre 2015
Link d'acquisto: amazon.it

Trama:
L'erotismo raccontato dal punto di vista di uno chef vampiro ossessionato dal desiderio di un figlio. Un piccante viaggio tra la cucina italiana, la lussuria, la morte e l'amore incondizionato e senza tempo.
Roma: 2008. Ranieri Dei Soldati, chef stellato del ristorante Urbe, vive un'appassionante storia d'amore con Violante, la donna che ama da sempre. La sua ossessione ad avere un figlio tutto suo lo porterà a fare scelte difficili. Tra torbide passioni, assassinii, amori antichi e recenti, una travolgente caduta libera nella spirale di una ritrovata identità umana, in contrasto con la malvagità di un sanguinario vampiro di 514 anni che ha conosciuto Michelangelo e Caravaggio.

Suanna F. Roberti
Suanna Fedra Roberti nasce ad Asti il 2 giugno del 1974. Appassionata di musica, cinema e letteratura, vive tra le colline dell'alto Monferrato dove abbondano il buon cibo e l'ottimo vino. "Caldo sangue "è il suo romanzo d'esordio.

PROLOGO

Croccante, delicato, vellutata.
Sono gli aggettivi che userei per descrivere, in ordine di servizio al tavolo, una bruschetta al pomodoro fresco, un paté di fegato d’anatra e una mousse al cioccolato.
Sono gli aggettivi che userei se assaggiassi i piatti che cucino. Cosa che non faccio.
Questi piatti li realizzo con estro, perfezione e incredibile facilità. In cucina, i sous chef che mi sono stati affidati e i camerieri, credono che io abbia varie allergie, innumerevoli intolleranze e uno di loro, l’ho sentito confabulare dietro le porte, sospetta che soffra di ortoressia. Aggiungiamo pure che mi sono dichiarato astemio, e vi ho appena scattato la polaroid delle espressioni che, giornalmente, vedo sulle loro facce quando preparo un menu da cinque stelle. Ma io non sono allergico, non presento alcuna intolleranza, né soffro di ortoressia. E croce e delizia, non sono nemmeno astemio. La verità è che non posso assaggiare i piatti che eseguo. Dei miei cinque sensi, per cucinare ne uso quattro. Ma all’ennesima potenza.
Con l’udito stabilisco quanti secondi ci metterà un filet mignon a raggiungere il grado di cottura eccellente. Con gli occhi stimo quanti micron è spessa la goccia di limone che cade sulle alici marinate, e quanta acidità regalerà. In pH.
Col tatto valuto il grado di conservazione di una foglia di lattuga e quali e quanti cambiamenti climatici di temperatura ha subito nelle ultime tre ore dal trasporto mercato-ristorante.
Con l’olfatto giudico la dolcezza della pera che è stata scelta per un millefoglie. Precisamente, giudico la quantità di fosforo, di ferro, di calcio e di vitamine presenti in ognuna di quelle fette.
Come ci riesco? Semplice. Sono un vampiro. E questa è la mia storia.


Cosa ne pensate? Vi ispira?
Ciaooooooo ^___^

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