26 marzo 2016

Italian reports • 38

Buongiorno wordsbookiani!!!

Iniziamo subito il fine settimana con la nostra immancabile rubrica Italian reports, la rubrica dedicata alle segnalazioni degli autori italiani. Comincio subito con questo primo post dove vi segnalo il Fotografie in Re Maggiore di Claudia Bresolin, edito da Lettere Animate Editore. Un romanzo di narrativa contemporanea che vive anche attraverso il blog dell'autrice: Claudia B Diario, ma vediamo meglio di cosa tratta con i dettagli e un piccolo estratto.


Italian reports
Sotto questa categoria verranno inserite tutte le segnalazioni di autori emergenti italiani


Fotografie in Re Maggiore
Fotografie in Re Maggiore
di Claudia Bresolin

Editore: Lettere Animate Editore
Pagine: 415
Prezzo: 1,49 €
Formato: eBook
Data d'uscita: 02 marzo 2016
Link d'acquisto: amazon.it

Trama:
Cos’è la felicità? È questo che si chiedono Elisa e Livia. Due giovani donne che condividono una profonda amicizia. Due anime perfettamente in sintonia, eppure agli antipodi.
Livia è una ragazza a cui non interessa il “tutti vissero felici e contenti”. La felicità è un istante perfetto che dura quanto lo scatto di una fotografia: l’incontro con la sua scrittrice preferita presso la casa editrice dove lavora, una fuga al mare con Leo, un uomo sposato con cui ha una relazione da anni. Si possono provare sentimenti profondi e autentici per due persone contemporaneamente ed essere felici? È questo che si chiede Livia, quando Mattia entra nella sua vita.
Elisa è una cantante classica che ricerca la poesia nella quotidianità. La sua vita scorre tra un lavoro in nero in un negozio di musica e la storia con Andrea; il grande amore, non quello delle fiabe, ma quello fatto di lacrime, baci, sorrisi e incomprensioni. Elisa vuole raggiungere una felicità pura, perfetta; è annoiata delle sue giornate ripetitive... fino a quando inizia la sua odissea alla ricerca di un nuovo impiego e di maggiore stabilità nel rapporto con Andrea.
Tra le strade di Roma le voci di Elisa e Livia s’intrecciano, alternandosi e raccontandosi in un continuo confronto a due con la realtà.

Claudia Bresolin
La scrittrice Claudia Bresolin è nata a Roma nel 1984. È laureata in Dams e in Linguistica e letteratura italiana. Durante un periodo di studio in Spagna ha incontrato il suo compagno, un fiammingo di Bruges. Nel 2007 si trasferisce in Belgio, dove oggi vive con la sua piccola famiglia italo-belga e dove insegna lingua italiana.
Da sempre ama raccontare storie, attraverso la scrittura, ma anche con dipinti e fotografie.

Novembre

Morii così.
Con una piccola ansia viva sotto la pella. Nulla d'importante in fondo.
Nulla di cui preoccuparsi, se si tralascia che i portò alla morte.
Sarei morta così: d'ansia. Di stupide preoccupazioni, d'incertezza. Di pazzia. Perché, se si potesse morire d'imbarazzo, io ne sarei certamente vittima.
Ansia cronica immotivata, sarebbe la mia malattia.
“C'era nata” direbbe il medico: "L'ho subito notato dai primi esami, in ogni cellula si poteva notare un non so che d'insulse inquietudini”.
– Va bene qui? –
Il ragazzo davanti a me col viso paonazzo e un paio d'intollerabili goccioline di sudore sulla fronte terminò la domanda con un tocco d'affanno.
– Sì, va benissimo –
Quel Mauro pensava di certo che prima di avanzare tali gentili proposte, avrebbe dovuto accertarsi se il proprio fisico avesse potuto sopportare una simile fatica d’Ercole, sottoporsi almeno a un elettrocardiogramma da sforzo.
– perfetto così, non oserei chiederti di più –
Cercò di trattenere la presa fino all'ultimo poi lasciò scivolare a terra la poltrona insieme alla sua dignità affaticata. Non me la sentii di dirgli di stare attento al pavimento in legno.
– Ti ringrazio –
Dopo averlo visto portare la poltrona per quattro rampe di scale, il minimo era essere cortese, educata... civile e offrirgli qualcosa da bere. Lo feci accomodare sul divano che guardava la parete amaranto e andai in cucina a prendere un bicchiere.
Lo spiavo dalla porta socchiusa.
Si aggirava con la sua faccia noiosa nel salone, impacciato. Si avvicinò ai 52 tasti bianchi e i 36 neri del mio pianoforte. Poi, per pochi secondi sparì dietro le tende bianche. Riapparse e si avvicinò alle foto su quell'unico muro rossa.
Una fotografia in bianco e nero che mi ritraeva, i capelli sciolti come serpenti di Medusa mi coprivano parte delle spalle nude, l'espressione serie e concentrata su qualcosa d'inesistente, lontano e allo stesso tempo così vicino da poterlo toccare con una mano. Era un'immagine che narcisisticamente adoravo, ero io. Il mio intimo esposto e nascosto al tempo stesso, una foto delicata, emozionalmente perfetta.


Lo conoscevate già? Vi incuriosisce?
Ciaooooooo ^___^

2 commenti

  1. Ho visto una segnalazione di questo libro qualche giorno fa e mi aveva incuriosito, ma adesso che ho letto anche l'estratto direi che sì, ci potrebbe stare benissimo.
    Ecco, questi sono i momenti in cui mal tollero la mia inesperienza in fatto di acquisti online.

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    1. Ehehe su Amazon ci vuole un attimo, è veloce e semplice e crea dipendenza ^_____^

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