17 marzo 2016

Italian reports • 34

Buongiorno wordsbookiani belli!!!

Non so quanti di voi lo sappiano ma oggi si festeggia San Patrizio, patrono d'Irlanda. La storia di questo Santo mi ha sempre incuriosita molto, ci sono diverse leggende legato al suo nome e tutte sono strettamente legate anche all'Irlanda (per esempio la fuga dei serpenti o il pozzo). Così quando sono stata contattata dall'autrice Eva Palumbo per parlare del suo romanzo in questa giornata non ho potuto fare altro che acconsentire.

Ed eccoci qui, con un appuntamento straordinario di Italian reports per presentarvi il romanzo Amori d'Irlanda. Una storia romantica ambientata proprio in questo Paese: un racconto di due amiche del cuore, Viola e Laura, e di due fratelli italo-irlandesi, Guido e Lorenzo, che partiti da Roma troveranno l'amore proprio in queste terre.
Una mini-serie composta da due racconti, conosciamo meglio questo romanzo!


Italian reports
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Amori d'Irlanda
Amori d'Irlanda
di Eva Palumbo

Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 73
Prezzo: 2,99 €
Formato: eBook
Data d'uscita: 8 gennaio 2016
Link d'acquisto: triskellromance.it

Trama:
Viola e Laura, amiche fin dall’infanzia, volano in Irlanda per trascorrere le vacanze di Natale. Qui incontrano Guido, il distaccato collega di Viola, e suo fratello Lorenzo. Viola scoprirà che Guido è soltanto un uomo ferito dal suo passato, deciso a non fidarsi più di nessuno. Ma la magia del Natale irlandese è destinata a far sciogliere il suo cuore di ghiaccio.
Anche Laura e Lorenzo rimarranno vittime della magia della terra di smeraldo ma, come tutte le magie, forse anche la loro è destinata a terminare.
Riuscirà un matrimonio a riaccendere la passione?

Eva Palumbo
Eva è nata in Salento e vive con suo marito e suo figlio a Roma.
La cosa che ama fare di più è viaggiare con la sua famiglia, soprattutto nei paesi anglosassoni, dei quali apprezza tutto: i paesaggi incontaminati, la lingua, la cultura, la cura per le cose comuni, le città multietniche, l'insospettabile calore con cui accolgono i bambini, e perfino – incredibilmente – il cibo e il clima!
Affetta da grafomania sin da quando aveva quattro anni, solo da poco ha deciso di provare a dare concretezza alla sua passione per la scrittura. Ha iniziato pubblicando alcuni racconti sul blog La Mia Biblioteca Romantica.
Per la Triskell Edizioni ha pubblicato la novella “Un Natale per ricominciare”, nel Novembre 2015.
Il suo blog è evapalumbo.blogspot.it

Sento vagamente Laura e Lorenzo che stanno chiacchierando, mentre piano piano tutto il rumore della gente attorno a noi si affievolisce, o almeno così sembra a me quando finalmente Guido riporta i suoi occhi nei miei.
Gesù.
Il cuore prende a battermi forte. Non posso sostenere il suo sguardo. Fisso uno dei tatuaggi che decorano le sue braccia lasciate scoperte dalla maglietta a maniche corte. Una scritta in gaelico, che scorre lungo tutto l'avambraccio, fino al gomito.
«Tiocfaidh àr là,» leggo, con un po' di difficoltà. Poi trovo il coraggio di alzare lo sguardo su di lui. «Che... che cosa vuol dire?» «L'ho fatto qualche mese fa.»
«E che significa?» gli chiedo, corrugando la fronte. Guido fa un sorrisetto divertito.
«Non è il suo significato. Volevo dire che è un proverbio irlandese che mi sono fatto tatuare a luglio.»
«Ah,» commento. «E che vuol dire?»
Guido mi guarda e non risponde, portandosi di nuovo il bicchiere alle labbra. Gesù, che rabbia quando fa così. Come se non mi ritenesse degna nemmeno di una risposta, di un commento, di una qualsiasi attenzione. Ora, che non gli piaccio l'ho capito. Strano, ma vero, non posso piacere a tutti, anche se sono carina, simpatica e allegra, e di solito non risulto antipatica alla gente, anzi. Dicono che sono abbastanza piacevole, però evidentemente Guido proprio non mi tollera. Questo mi dispiace particolarmente, perché io... ecco, non posso dire che lui mi lasci del tutto indifferente.
Cavolo, proprio no. E soprattutto stasera, con questo aspetto un po'... trasandato, virile e rilassato. Gesù, che bel sorriso che aveva su quel palco, quando ancora non mi aveva vista e riconosciuta. E ora, accidenti, perché continua a guardarmi fissa, mentre io sento le guance che si colorano e si scaldano di nuovo? Mi prendo la treccia con la mano e nel frattempo guardo ovunque tranne che verso di lui, finché mi paralizzo. Senza una parola, Guido ha alzato la mano e ora mi sta sistemando una ciocca di capelli dietro l'orecchio, indugiando più del necessario vicino al mio viso. Il cuore accelera ancora un po', mentre mi giro lentamente a guardarlo. In due anni, credo che questa sia la prima volta che mi tocca.
La prima volta in assoluto.
Un momento dopo, abbassa la mano e la infila in tasca. Ma io ne sento ancora il calore sulla guancia.


Che mi dite di questo romanzo, lo conoscevate?
Ciaooooooo ^___^

2 commenti

  1. Ciao Clarissa!
    Mille grazie per la tua gentilezza e per lo spazio che hai dato al mio libro.
    Un abbraccio, e buon San Patrizio a tutti!
    Eva

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    Risposte
    1. Grazie a te!! È stato un piacere ospitarti qui sul blog ^______^

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