3 dicembre 2014

Andrea Cabassi

Buongiorno a tutti cari readers!!!

Oggi sono felice di ospitare qui sul blog Andrea Cabassi, autore di Pelicula, un romanzo distopico ambientato in un futuro prossimo tecnologicamente non evoluto.
Come saprete, adoro i distopici e quindi non potevo lasciarmi scappare quest'occasione.

Diamo il benvenuto ad Andrea, qui su Words of books, e cominciamo con le domande per conoscere meglio questo autore e il suo romanzo.

• Ciao Andrea, ti va di presentarti e raccontarci qualcosa di te?
Buongiorno Cla e grazie per avermi dedicato questo spazio. Mi chiamo Andrea Cabassi e attualmente vivo e lavoro fra Brescia e Verona e per spiegare quello che faccio attingerò dalla bio del mio profilo twitter: "Social Media Intercooler, blogger psichedelico e pirata linguistico: azione e comunicazione".

• Pelicula è il tuo primo romanzo edito, come è nata l'idea di scrivere questo libro?
Il concept di Pelicula nasce dall'idea del "film della vita": una tecnologia capace di memorizzare l'intera vita di un essere umano. In spagnolo infatti la parola "pelicula" è usata per indicare i lungometraggi ed è grosso modo la traduzione della nostra parola "film" (che in realtà è una parola inglese che significa "pellicola"; gli inglesi per i lungometraggi usano "movie". Fine della parentesona).
Da questo punto di partenza, che ovviamente a sua volta proviene da riflessioni ed esperienze precedenti, ho successivamente sviluppato l'idea della città distopica in cui è ambientata la storia, dei personaggi principali e – strano a dirsi – del finale... non restava che impugnare la matita e unire i puntini.

• Ti è capitato di cambiare o eliminare qualche scena dal libro? Se si, come mai?
Assolutamente sì, la storia editoriale di Pelicula è piuttosto travagliata e caratterizzata da lunghe pause. Il mio merito è stato quello di non essere passivo ma di sfruttare questi tempi – quelli in cui non riuscivo a proseguire il romanzo e quelli fra la sua fine e la pubblicazione – per migliorare il materiale che avevo a disposizione. Quando si scrive la parola "fine" si ha in mano solo una bozza, il romanzo vero lo si fa con le riscritture. Non una, tante.
Tanto per fare un esempio, a un certo punto, seguendo i suggerimenti dei miei alfa-lettori, ho modificato i nomi di quasi tutti i personaggi secondari: erano difficili da ricordare; in Pelicula non ci sono moltissimi personaggi per cui avevo preso sottogamba questo particolare. Seguire i suggerimenti di un gruppo fidato di persone è un buon metodo.
Oltre a questo il mio editore ha messo a disposizione la sua esperienza per un editing professionale, volto ad alleggerire la struttura di certi passaggi e chiarire meglio alcuni concetti. Scusami se insisto su questo punto ma Ë un mio tarlo: non immagini la delusione dopo aver letto non so quante autopubblicazioni o libri di esordienti le cui case editrici non hanno fatto un buon editing, la consapevolezza di avere in mano un potenziale ottimo lavoro rovinato però dalla mancanza di un editing serio. Mi rivolgo adesso agli amici esordienti: l'editor fa un lavoro diverso dallo scrittore, e sa quello che fa, vi consiglio di seguire i suoi suggerimenti o per lo meno di prenderli in seria considerazione!
Per quanto mi riguarda molte segnalazioni le ho seguite (l'editor non ha mai messo mano al testo senza il mio consenso) e altre no, è un lavoro che si fa insieme, a volte è duro però sa dare molte soddisfazioni.

• Hai in mente altri progetti, qualche romanzo ancora chiuso nel cassetto?
Sul mio blog Anonima Andrea Cabassi pubblico senza regolarità racconti brevi in eBook; di questi ho materiale a sufficienza per una raccolta ma al momento non ci sto pensando. Sto lavorando invece a un nuovo romanzo; cerco di riservargli tempo di qualità e quindi è difficile essere veloci. Ho qualche buona idea da sviluppare e mi sta proprio soddisfacendo, tuttavia l'obiettivo è a lungo termine.
Tornando a un piano più concreto, attualmente ho un laboratorio di scrittura sperimentale e l'impegno di tenere aggiornato il blog con articoli sul mondo della scrittura e su quello editoriale (Ho anche una categoria OT che però mi impegno a usare solo in caso di vita o di morte).

• Su quale genere ti soffermerai?
Come per Pelicula non ho un genere preciso di riferimento, la potenza dell'atto creativo non andrebbe ingabbiata in canoni come invece spesso accade nella narrativa di genere. Così come le mie letture coprono un raggio piuttosto ampio altrettanto lo sono i miei gusti in generale e, di conseguenza, anche quello che scrivo io.
Posso anticipare che difficilmente scriverò di problemi adolescenziali, angeli splatter o lupi mannari... ma in fondo perché no?

• Da cosa nasce la tua passione per la fantascienza?
Questa domanda m'ha messo un po' in difficoltà. Effettivamente la mia non è esattamente una passione per la fantasicenza, ma per la buona fantascienza. Così come adoro i buoni romanzi gialli, i buoni romanzi storici, i buoni horror. Probabilmente negli ultimi anni mi sono soffermato su questo genere rispetto ad altri per la qualità delle riflessioni proposte durante la lettura, che spesso fa ricorso a chissà quale pretesto per parlare di cose che sono vicine più di quanto si creda.

• C'è qualcosa che vorresti dire a tutti i futuri lettori di Pelicula?
Mi piacerebbe dire loro che leggendo Pelicula saranno coinvolti in una storia emozionante con un finale inaspettato, ma è meglio aspettare che siano loro stessi a giudicarlo. Li invito però a divertirsi nello scovare le citazioni che ho nascosto nel romanzo (musicali, cinematografiche, letterarie, fumettistiche ecc.) chissà se qualcuno riuscirà a trovarle tutte!

Grazie ancora per l'opportunità, e un caro saluto a tutti i lettori di Words of Books. A presto!

Grazie mille per essere stato qui con noi!! ^_^
Se siete curiosi di seguito troverete tutti i dettagli di Pelicula.
Ciaooooooo ^_^

Pelicula
di Andrea Cabassi

Editore: Ute Libri
Pagine: 206
Prezzo: 13,00 €
Formato: Brossura
Link acquisto: amazon.it

Trama:
Il benessere prosperante ha portato l'umanità a vivere in un mondo privo di crisi, senza più guerre e senza problemi di sorta; in questa società la gente si crede libera ed è felice, ma si tratta di una società fasulla, controllata e manovrata da un meccanismo inumano, operativo ventiquattr'ore su ventiquattro: Pelicula. Ai margini della civiltà un gruppo di terroristi opera per far emergere la verità, e ciò che li fa muovere e li anima è una semplice domanda, una domanda che pongono soprattutto a loro stessi: «rinunceresti alla tua felicità sapendo di non meritarla?».

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